sabato 15 marzo 2008
Risposta a C.Gullotto
Ciao Gullotto Chiara,
io sono Federico Bertini uno di quelli che ha scritto sul suo blog dei post "impegnati" come li definisci tu. Anticipandoti che accetto le critiche al mio lavoro trovo che invece le calunnie gratuite, come dire che sono un lecchino, siano offensive e condannabili(si parlo di me anche se hai indirizzato in modo vago questo aggettivo nel post. Si capisce che ti riferivi a persone precise e io ne faccio parte).
Ti rispondo precisamente in modo da non essere frainteso:
- tu dici che abbiamo scritto post "impegnati" : guarda un po' io ritengo che bisogna coinvolgere le persone sempre maggiormente su questi argomenti invece di vivere nel "mondo delle fate", se tu li avessi letti per bene magari ti avrebbero interessato. Non ritengo invece che scrivere un diario personale o quello che ho in casa sia interessante o costruttivo. Queste sono scelte libere e io nel mio blog ho precisato sin da subito del perchè non avrei scritto nulla del genere: la mia vita privata è privata.
- dici che abbiamo "addirittura" fatto delle riflessioni serie: qui siamo un po' al paradosso; che dovevo scriverci? Cretinate? Argomento "impegnato" e riflessione stupida? mi spiace non siamo a Buona Domenica. Io mi sono attenuto a fatti e fonti precise e ritengo sia l'unica cosa logica che potevo fare.
- dici che per prendere 30 abbiamo fatto finta di "essere impegnati": ma a te chi te lo ha detto? Li hai letti i post? Mi sembra di no visto quello affermi. Se avessi fatto finta avrei scritto delle idiozie e sarei stato sbugiardato da risposte serie ai miei post non da un discorso del genere come fai Tu.
Fortunatamente internet è ancora un posto libero in cui sia io che Te possiamo dire quello che vogliamo, ma un po' di responsabilità non guasta mai nello scrivere male degli altri.
Non vuole essere uno sfogo ma non mi piace quando si butta li un aggettivo come lecchino o una frasina ad effetto tanto per fare.
Ma d'altro canto ti definisci tu stessa una persona poco seria e quindi ti sei già risposta da sola.
Saluti.
Il link al post
venerdì 7 marzo 2008
Canale Zero
Intanto ritrascrivo un piccolo estratto della presentazione che troverete, in cui sono descritte le linee guida di questo progetto:
"Le tappe
Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l’intera durata iniziale del progetto: 18 mesi.
La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d'intenti comprendente questi punti:
1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica.
2) No a ogni guerra.
3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.
4) Difesa dell'ambiente e del territorio.
5) Difesa della laicità dello stato.
Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d’ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l’applicazione dei principi di cui sopra.
L’indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.
Primi firmatari
Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli
(L’elenco è aperto ad altre adesioni, che saranno tempestivamente rese note)."
giovedì 6 marzo 2008
Monnezza Day - Grillo e Alex Zanotelli
Grillo video 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7
Zanotelli su rifiuti in Campania 1 - 2 e da F.Fazio a Che Tempo Che Fa
P.s. Nell'intervento di Grillo si parla anche del nucleare. La discussione continua.
Bisogna avere Fede
Prologo
Data la lunghezza del post mi scuserete se la prosa non sarà sempre scorrevole o la presenza di eventuali errori di battitura.
Chi sta ai piani alti, chi “conta” in Italia, lo sa: se qualcosa non appare in televisione, vuol dire che non esiste. Se qualcuno appare in televisione invece, è “Arrivato”. Dove? Nel più grande pulpito che esista, da dove è possibile esercitare un’influenza quasi assoluta. E non parlo solo di politici, ma di chiunque rimane avviluppato nell’etereo abbraccio del tubo catodico.
Parlo anche di ragazzi qualunque, di quelli che ritengono che la carriera deve subire una impennata da subito e si lanciano in pasto al pubblico giudizio e ludibrio in programmi che vogliono somigliare a “scuole” o palestre di vita, e che al 99% si ritrovano con un quarto d’ora di celebrità fasulla e punto e a capo. Non sono diventati artisti, ma solo merce televisiva. La signora De Filippi è una maestra nel mettere in piedi questi maledetti carrozzoni che fanno tonnellate di ascolti (fonti Auditel, azienda a partecipazione mista con l’influenza maggioritaria del Cavaliere) grazie all’amore dei tele-dipendenti per gli urli, la volgarità, la maleducazione e l’offesa giustificati in nome di una onestà personale che fa’ somigliare i dibattiti ad una lotta tra animali irrazionali.
Parlo anche di quei ragazzi che sognano il mondo dorato delle feste mondane e del Billionaire, stracolmo di attricette/attorucoli/presentatori-di bassa-tacca/criminali (vedi i vari Fiorani, Lele Mora, Corona, solo per citarne qualcuno) ecc. Ben pensano che il mezzo televisivo li sparerà in quel piccolo angolo di paradiso. Prima ritenevo ingenuamente che non sapessero il prezzo da pagare per ottenere l’effimero successo, ma poi mi sono ricreduto: lo sanno benissimo, e non gliene frega nulla. Anzi! Ben venga di essere carne da macello nello sputtanamento dei reality se poi il premio sarà quello, perché come dice Machiavelli ‘Coloro che vincono, in qualunque modo vincano, non ne riportano vergogna.’ E loro si sentono vincenti. Tutto questo poi fa buon gioco al CavalierNano (il loro primo modello: l’uomo che ottiene tutto con qualunque mezzo) che ha la duplice possibilità di avere un cast a bassissimo costo che può spalmare in tutti i suoi programmi e garantisce audience (questo magico termine dalle connotazioni divine: esso è Tutto) e inoltre può drogare i milioni di ragazzi che la tv la guardano, e ne apprendono i modelli per emulazione (vi siete mai chiesti se un bambino passa più tempo con amici e genitori o se lo passa alla tv? La risposta non è scontata).
Sono troppo allarmista? Sarà, ma la riprova che il meccanismo funziona ce lo dà
Ovviamente quando dico privata intendo solo e soltanto le reti del Biscione, che da tempo monopolizzano l’etere. E che sono in mano ad una sola persona, che detiene probabilmente il record del più grande conflitto di interessi al mondo (doverosi ringraziamenti alla sinistra al governo che non ha varato, tanto per cambiare, la legge contro questo Reato-in-potenza, come invece era da programma. Ma si sa e i politici lo hanno ribadito: le promesse elettorali sono solo uno specchietto per le allodole e i gonzi). Possedere tre tv gli ha permesso di diventare presidente del consiglio, e non suona nuovo neanche questo perchè pare che Mussolini fosse abilissimo nello sfruttare i mezzi di comunicazione per ottenere il consenso di cui necessitava, e che in Russia si sia verificata pochi giorni fa l’ascesa al potere del delfino di Putin proprio perché monopolizzava i media. Guarda che caso.
La domanda sorge spontanea: come si è potuto configurare un monopolio così esteso delle reti da parte di un solo uomo, uccidendo così di fatto ogni concorrenza? (A voler esser maligni si potrebbe ricordare che il CavalierNano ha piazzato dei suoi fedeli anche in Rai, come Saccà e
Se a questo si aggiunge il fatto che Rete 4 opera il maniera abusiva, abbiamo proprio una bella visione di insieme. Perché dovreste sapere che le frequenze che occupa sono di fatto in concessione al canale Europa 7, un’emittente televisiva italiana, con regolare concessione di trasmettere in modalità analogica terrestre, che le ha vinte nel 1999 con una regolare gara d’appalto pubblica. Avete per caso mai visto questa rete schiacciando il tasto 4 del telecomando? No ovviamente, perché da allora Rete 4 è sempre al suo posto, dove invece non dovrebbe stare. Questo perché a partire dalla legge Mammì varata dall’amico di sempre Bettino, passando dalla legge Meccanico (cantrosinistra) ai decreti-salva-Rete4 per approdare alla famigerata Gasparri, hanno procrastinato i termini per l’uscita di scena del Fede-channel. L’editore di Europa 7, Francesco Di Stefano, davanti al torto evidente si è visto costretto a fare ricorso al TAR fino ad arrivare a chiedere il giudizio della Corte Costituzionale Europea, che ha dichiarato contrarie al diritto comunitario le leggi sopracitate.
Per chiarire bene l’argomento allego nel post un articolo di Marco Travaglio (uno dei pochi giornalisti che racconta i fatti nella loro completezza) pubblicato su l’Unità:
“La giustizia a orologeria valica ormai i confini nazionali e dilaga, come un’inarrestabile cancrena, fino al Lussemburgo. Lì
L’articolo si commenta da solo. Il quadro della situazione è completo e allarmante, ma al solito, di queste notizie in tv non se ne ha traccia. Il bello, o il brutto che dir si voglia, sarà vedere la fine di questa vicenda. Sempre che una fine ci sia,poiché il CavalierNano poco tempo fa’ proclamò (come argomento di campagna elettorale) di aver trovato un metodo per campare fino a 120 anni. Ci seppellirà tutti, vecchia quercia.
P.S. Ho intenzione a breve di trattare quindi anche l’argomento relativo alla mancanza di una vera informazione in Italia, visto anche l’imminente V-Day 2 di Grillo incentrato proprio su questo tema
martedì 4 marzo 2008
L'era Nucleare?
Il Cavaliere è persona incline a spararle grosse mirando all'insoddisfazione popolare, e questa minaccia-promessa gli si addice proprio (preciso: tutta la destra e probabilmente molti a sinistra son d'accordo con lui). Si lancia il bastone come col cane dicendo alle persone che c'è crisi energetica (vero), che non si puo' dipendere solo dagli approvvigionamenti di gas russi (vero anche questo ma se la soluzione son i rigassificatori c'è da star poco allegri - per informarsi su questo vi invito a guardare una vecchia puntata di Report in cui si trattava l'argomento), che c'è necessità di ridurre le emissioni inquinanti delle centrali odierne (giusto) infatti, ci dicono, le centrali nucleari sono a emissione 0 (ah! bella questa!).
Ora questi "miracoli energetici radioattivi" ce li fanno apparire come la Cura, la panacea dei problemi energetici, ma se si va a consultare chi sul tema ci capisce qualcosa (non un politico quindi) si scopre che come al solito dietro a questi proclamoni ci sta il solito castello di carte pronto a cadere con un soffio.
Ci dicono che sono un'alternativa alle inquinati e soprattuto scarse (oramai) fonti fossili da cui dipendiamo al 1000%, ma se si presta attenzione ci si accorge che anche l'uranio è una fonte fossile. Ed è stimato che se estratto a ritmi paragonabili a quelli odierni, in un arco temporale di circa 70 anni è destinato a finire.Buono, trovata la prima fesseria.
Ci dicono che ora si devono costruire centrali a tutto spiano. Ma non ci dicono che i costi di edificazione e messa in opera sono altissimi e sarebbero sostenibili solo da delle banche (che purtroppo però si guardano bene dal finanziarle per via dei rischi che porta il progetto) o da facoltosi privati che però dovrebbero attendere fior fior di anni prima di rivedere i miliardi spesi (o troviamolo un imprenditore disposto a rischiare di non rivederli i suoi soldi).
Ci dicono che risolveranno i problemi energetici. Ma poi si scopre che per poter arrivare a fornire un approvvigionamento energetico pari a quello attualmente fornito servirebbe di costruire qualcosa come 8000 (!) centrali sparse per il mondo. Vogliamo vedere quanto dura l'uranio? Io dico poco a questi ritmi.
E inoltre il problema dovrebbe essere risolto in tempi compatibilmente brevi, mentre per costruire un solo impianto servono una decina (se non di più) di anni. Previsioni accattivanti. Tra l'altro di uranio è ricca l'Africa. Un'altra buona scusa per massacrare definitivamente la popolazione di un paese da trasformare in una cava a cielo aperto.
E quindi si arriva alla mega fregatura. Proclama: le centrali nucleari sono a zero emissioni. Alleluja! Finalmente! Tiriamo un sospiro di sollievo! Eppure c'era qualcosa...un piccolo inghippo...Mi pare di ricordare che dalle centrali non esce solo energia e sorrisi ma barili e barili, e barili di SCORIE NUCLEARI RADIOATTIVE. Ops! e queste?!
Ah questo non si deve dire! Questo è un dettaglio da poco! Da qualche parte si nasconderanno! Io rimango allibito. Ma come si fa a non rendersi conto? Questi impianti paradisiaci nel momento in cui fossero messi tutti al lavoro in forze produrrebbero qualcosa come milioni di tonnellate di scorie. Cosa ne faremo? Noi che manco i rifiuti che facciamo in casa sappiamo gestire?? Chiaro li lasceremo ai posteri, e ai posteri dei posteri, e ai pronipoti dei posteri (se ci saremo ancora) visto che il plutonio ha un tempo di dimezzamento (chi ha studiato fisica sa di cosa parlo) di "solo" 12500 anni.Un'inezia.
E infine ma non ultima, un'altra minaccia più sinistra, ma molto interessante per un uomo di potere. E cioè che l'uranio arricchito che serve per far funzionare le centrali, guarda caso, è proprio lo stesso che serve per costruire le bombe atomiche. Eh si, a qualcuno non sarà sfuggito quello che sta accadendo in Iran.
Ora queste cose non le dico io. Non le ho inventate per far polemica. Sono ragionamenti fatti da persone un po' più affidabili (in termini di conoscenza della materia) del sottoscritto. Trattasi del prof. Carlo Rubbia, premio nobel per la fisica, non il primo scemo che passa, da anni impegnato nella ricerca di fonti alternative (e chiaramente costretto a lavorare all'estero almeno fino all'arrivo di Prodi che l'ha rivoluto in Italia); di Jeremy Rifkin, economista, attivista e scrittore statunitense, autore di numerosi volumi che trattano dell'impatto che i cambiamenti scientifici e tecnologici hanno su economia,società e ambiente; del prof. F.M.Butera di Fisica tecnica ambientale al politecnico di Milano nonchè ricercatore in ambito di fonti rinnovabili.
Ciò che affermano queste persone non è il Vangelo, ma visto che da una parte abbiamo i discorsi di politici di chiara fama che per mestiere venderebbero l'anima per un voto e dall'altra fior fiore di professori, ritengo che un'attimo di riflessione sulle loro parole sia più che doveroso.
Anche perchè abbiamo l'obbligo di avere coscienza del fatto che cambiamenti climatici stanno avvenendo (indicativo che l'inverno di quest'anno sia stato registrato nei paesi scandinavi come il più caldo di cui si abbia notizia) e che possiamo veramente prevenire tutti i possibili danni incanalando le nostre forze e risorse verso progetti di ricerca seri, che possano portare un vero beneficio.
Prima di ritrovarsi a nuotare col pesce a tre occhi dei Simpson.
Allego i video di Carlo Rubbia recentemente intervenuto nella trasmissione Anno Zero (che invito a seguire) davanti ad un Casini balbettante, i video del prof.Butera (veramente ben fatti, guardateli tutti e 3!) e quello di Rifkin.
lunedì 3 marzo 2008
Vauro e le risate amare
Forse solo la satira ci dis-seppellirà dallo stato di disinformazione omologata in cui viviamo.
E ditemi che non è vero.
Blog e Social Networking
- i ragazzi vanno in rete per essere visibili (io credevo ci andassero per informarsi e comunicare, almeno la gente seria, mentre mi chiedo la professoressa Graziottin in tv cosa sia andata a fare, oltre alle tonnellate di ragazzi che si riversano in programmi di basso profilo vedi i vari reality e i contenitori targati De Filippi)
- i blog sono siti dove prolifera una sorta di "prostituzione virtuale" poichè in internet è possibile farsi vedere da tantissime persone e questo porterebbe a risvegliare istinti sessuali degeneri (incredibile: invece di portare la testimonianza dell'impegno delle persone per una condvisione dell'informazione semplicemente si demonizza in maniera generalista la rete prendendo a spunto una tragedia familiare...mah)
Poi lo psico-tuttologo della tv Meluzzi spara una citazione dotta e afferma sicuro che i ragazzi fanno i blog perchè non sono riusciti ad entrare in un reality!!! (E qui siamo al paradosso! Ma cosa c'entra? Uno scrive per farsi conoscere realmente non per essere spiattellato su uno schermo tirando fuori i peggiori lati del carattere umano oltre alla più grande maleducazione, solo e soltanto per apparire! per 5 minuti di celebrità e mesi o anni di insulti! ma va là....).
Questo veniva detto senza nessuno che ribattesse fatti alla mano e sotto lo sguardo beffardo di Vespa (non me la sento di chiamarlo conduttore...un ce la fo'!).
Io credo invece che il vero problema sia questa tv spazzatura (non solo Porta a Porta ovviamente, ma è il programma simbolo di una televisione abominevole) dove l'apparire è tutto, dove l'importante è avere l'ultima parola a tutti i costi come i bambini di 5 anni, anche solo per dire una cazzata o semplicemente sbraitare l'ultimo insulto per vedere chi ha la voce più alta e la faccia più tosta.
Dove tutto è lecito in nome di una libertà vociata che tutto permette, annichilendo del tutto il fondamentale concetto di responsabilità personale. Che schifo.
Aggiungo di seguito il link ad una lettera aperta scritta a più mani che fa un po' di chiarezza sulla questione, quella che mancava a Porta a Porta.
Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media
Link al video di you tube: http://it.youtube.com/watch?v=pgdlEg9I4mo
