martedì 4 marzo 2008

L'era Nucleare?

Il Cavalier di Arcore ha detto che appena sarà al governo promuoverà da subito la costruzioni di queste benedette centrali nucleari! Non se ne vedeva proprio l'ora! Infatti quando votammo il referendum proprio per abolirle in Italia stavamo probabilmente pensando tutti a qualcos'altro. Ma si sa i referendum per i politici contano quanto il due di picche e la gente dimentica presto.
Il Cavaliere è persona incline a spararle grosse mirando all'insoddisfazione popolare, e questa minaccia-promessa gli si addice proprio (preciso: tutta la destra e probabilmente molti a sinistra son d'accordo con lui). Si lancia il bastone come col cane dicendo alle persone che c'è crisi energetica (vero), che non si puo' dipendere solo dagli approvvigionamenti di gas russi (vero anche questo ma se la soluzione son i rigassificatori c'è da star poco allegri - per informarsi su questo vi invito a guardare una vecchia puntata di Report in cui si trattava l'argomento), che c'è necessità di ridurre le emissioni inquinanti delle centrali odierne (giusto) infatti, ci dicono, le centrali nucleari sono a emissione 0 (ah! bella questa!).
Ora questi "miracoli energetici radioattivi" ce li fanno apparire come la Cura, la panacea dei problemi energetici, ma se si va a consultare chi sul tema ci capisce qualcosa (non un politico quindi) si scopre che come al solito dietro a questi proclamoni ci sta il solito castello di carte pronto a cadere con un soffio.
Ci dicono che sono un'alternativa alle inquinati e soprattuto scarse (oramai) fonti fossili da cui dipendiamo al 1000%, ma se si presta attenzione ci si accorge che anche l'uranio è una fonte fossile. Ed è stimato che se estratto a ritmi paragonabili a quelli odierni, in un arco temporale di circa 70 anni è destinato a finire.Buono, trovata la prima fesseria.
Ci dicono che ora si devono costruire centrali a tutto spiano. Ma non ci dicono che i costi di edificazione e messa in opera sono altissimi e sarebbero sostenibili solo da delle banche (che purtroppo però si guardano bene dal finanziarle per via dei rischi che porta il progetto) o da facoltosi privati che però dovrebbero attendere fior fior di anni prima di rivedere i miliardi spesi (o troviamolo un imprenditore disposto a rischiare di non rivederli i suoi soldi).
Ci dicono che risolveranno i problemi energetici. Ma poi si scopre che per poter arrivare a fornire un approvvigionamento energetico pari a quello attualmente fornito servirebbe di costruire qualcosa come 8000 (!) centrali sparse per il mondo. Vogliamo vedere quanto dura l'uranio? Io dico poco a questi ritmi.
E inoltre il problema dovrebbe essere risolto in tempi compatibilmente brevi, mentre per costruire un solo impianto servono una decina (se non di più) di anni. Previsioni accattivanti. Tra l'altro di uranio è ricca l'Africa. Un'altra buona scusa per massacrare definitivamente la popolazione di un paese da trasformare in una cava a cielo aperto.
E quindi si arriva alla mega fregatura. Proclama: le centrali nucleari sono a zero emissioni. Alleluja! Finalmente! Tiriamo un sospiro di sollievo! Eppure c'era qualcosa...un piccolo inghippo...Mi pare di ricordare che dalle centrali non esce solo energia e sorrisi ma barili e barili, e barili di SCORIE NUCLEARI RADIOATTIVE. Ops! e queste?!
Ah questo non si deve dire! Questo è un dettaglio da poco! Da qualche parte si nasconderanno! Io rimango allibito. Ma come si fa a non rendersi conto? Questi impianti paradisiaci nel momento in cui fossero messi tutti al lavoro in forze produrrebbero qualcosa come milioni di tonnellate di scorie. Cosa ne faremo? Noi che manco i rifiuti che facciamo in casa sappiamo gestire?? Chiaro li lasceremo ai posteri, e ai posteri dei posteri, e ai pronipoti dei posteri (se ci saremo ancora) visto che il plutonio ha un tempo di dimezzamento (chi ha studiato fisica sa di cosa parlo) di "solo" 12500 anni.Un'inezia.
E infine ma non ultima, un'altra minaccia più sinistra, ma molto interessante per un uomo di potere. E cioè che l'uranio arricchito che serve per far funzionare le centrali, guarda caso, è proprio lo stesso che serve per costruire le bombe atomiche. Eh si, a qualcuno non sarà sfuggito quello che sta accadendo in Iran.

Ora queste cose non le dico io. Non le ho inventate per far polemica. Sono ragionamenti fatti da persone un po' più affidabili (in termini di conoscenza della materia) del sottoscritto. Trattasi del prof. Carlo Rubbia, premio nobel per la fisica,
non il primo scemo che passa, da anni impegnato nella ricerca di fonti alternative (e chiaramente costretto a lavorare all'estero almeno fino all'arrivo di Prodi che l'ha rivoluto in Italia); di Jeremy Rifkin, economista, attivista e scrittore statunitense, autore di numerosi volumi che trattano dell'impatto che i cambiamenti scientifici e tecnologici hanno su economia,società e ambiente; del prof. F.M.Butera di Fisica tecnica ambientale al politecnico di Milano nonchè ricercatore in ambito di fonti rinnovabili.
Ciò che affermano queste persone non è il Vangelo, ma visto che da una parte abbiamo i discorsi di politici di chiara fama che per mestiere venderebbero l'anima per un voto e dall'altra fior fiore di professori, ritengo che un'attimo di riflessione sulle loro parole sia più che doveroso.
Anche perchè abbiamo l'obbligo di avere coscienza del fatto che cambiamenti climatici stanno avvenendo (indicativo che l'inverno di quest'anno sia stato registrato nei paesi scandinavi come il più caldo di cui si abbia notizia) e che possiamo veramente prevenire tutti i possibili danni incanalando le nostre forze e risorse verso progetti di ricerca seri, che possano portare un vero beneficio.
Prima di ritrovarsi a nuotare col pesce a tre occhi dei Simpson.

Allego i video di Carlo Rubbia recentemente intervenuto nella trasmissione Anno Zero (che invito a seguire) davanti ad un Casini balbettante, i video del prof.Butera (veramente ben fatti, guardateli tutti e 3!) e quello di Rifkin.

2 commenti:

Federica ha detto...

Concordo assolutamente con quello che sostieni e complimenti perché scrivi proprio bene. Mi permetto di aggiungere qualche idea che mi è venuta leggendo e che magari può dar vita ad ulteriori discussioni.
Beh....a proposito del referendum dell’87...sì,è vero che l’Italia non ha centrali nucleari ma è anche vero che l’Italia confina con Paesi come la Francia e la Svizzera che possiedono centrali nucleari e sappiamo benissimo che le centrali nucleari rappresentano una fonte di radiazioni per il territorio circostante quindi, secondo me, in questo modo (purtroppo!) sono drasticamente ridotti gli effetti benefici del referendum.
Giustamente tu hai scritto che l’Italia dipende dagli approvvigionamenti dei gas russi ma, se è per questo, in Italia non abbiamo nemmeno miniere di uranio e quindi, come avviene per il gas o per il petrolio, continueremo sempre a dipendere energicamente da altri Paesi.
Io mi chiedo perché questi scemi di politici non riescano a puntare su energie alternative come l’eolico, il solare o lo stesso risparmio energetico.
Ora, a dir la verità, non volevo allargarmi troppo ma per chi non se ne fosse accorto in italia ci stiamo proprio impegnando per non affrontare certi problemi e per andare nella direzione opposta rispetto a tutti gli altri Paesi europei. In italia non c’è proprio la volontà di sviluppare nuove fonti energetiche pulite ed é eclatante, a tal proposito, il caso di Carlo Rubbia. Cioè..ma ci se ne rende conto....Carlo Rubbia è dovuto andare in Spagna (dove giustamente lo hanno accolto a braccia aperte) per poter realizzare un impianto per sfruttare il solare termodinamico che, a detta di molti esperti, sarà la fonte energetica del futuro.
Ah....poi volevo aggiungere che, oltre a tutti gli inghippi che hai sottolineato (e cioè che l’uranio è destinato a finire, che i costi di edificazione delle centrali sono alti e i tempi sono lunghi, che l’energia nucleare è poco efficiente da un punto di viste termodinamico e che l’energia nucleare non è pulita a causa delle scorie), un’altra fregatura è che una centrale ha una vita di circa 20 anni e poi, quindi, c’è il problema di come smantellarla. E comunque non dimentichiamoci che le centrali nucleari non sono pii nemmeno troppo sicure.

L.S. ha detto...

Grazie per i complimenti, ma soprattutto i tuoi intelligenti spunti di riflessione. Prometto che saranno materia per una nuova discussione di qui a breve.
Continua a seguirmi!

 
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