venerdì 18 aprile 2008

Il giorno dopo...


Nel susseguirsi dei giorni dopo la schiacciante vittoria del centro-destra, il neo-imperatore Berluscaz è già ritornato sui suoi passi riguardo al tema Alitalia. Ricordate? Per mera propaganda elettorale aveva millantato una fantomatica cordata italiana di salvataggio in erano compresi persino i suoi figli (che se ne sono chiamati fuori all'istante), con una mossa che secondo qualcuno aveva i connotati del reato di insider-trading.
Adesso, a giochi fatti, ovviamente sparisce la cordata utopica e si riapre il dialogo con Air France, sanissima e seria compagnia aerea che avrebbe veramente risolto i guai di un colabrodo come Alitalia.
Di più. Dopo aver incontrato ieri il suo clone sovietico Putin nella villa in Sardegna (pare che abbia intrattenuto l'ospite con uno spettacolo del Bagaglino messo in scena apposta per l'occasione...non fa ridere gli italiani, figuriamoci un russo) pare sia in procinto di aprirsi un tavolo con Aeroflot, la compagnia aerea russa. Guarda il caso.

Dove invece i soldi non mancano è ovviamente per i partiti della "casta".
Per la precisione a tutti quelli che hanno varcato la soglia del 1%, sia che abbiano rappresentanza in Parlamento che non!
La Legge prevede un euro di rimborso ogni anno per 5 anni di legislatura, moltiplicato per ciascun iscritto alle liste elettorali con diritto di voto alla Camera e al Senato.

Tradotto in cifre gli elettori della Camera erano in totale 47.295.978, mentre quelli del Senato 43.257.208.
La somma dei 2 importi, ossia 90.553.186 moltiplicata per i 5 anni dà un totale di € 452.765.930 che i partiti prenderanno di rimborso in proporzione ai voti ottenuti.
A quel mostruoso importo va tuttavia tolto il 10% di tagli previsto dalla Finanziaria del defunto Governo Prodi. Sottraendo perciò € 45.576.593 si scende a € 407.489.337 di soldi reali che i partiti percepiranno spalmati in 5 anni da qui al 2013, così ripartiti:

PDL: € 160.446.990,4 cent diluiti in 5 assegni annuali. Nel 2006 Forza Italia e Alleanza Nazionale presero più voti e anche più soldi: € 174.200.000 che continueranno ad incassare fino al 2011, anno di fine legislatura del governo Prodi. Non si sa ancora quanto, e se prenderà qualcosa l’alleato PDL Carlo Fatuzzo del Partito Pensionati. Alle ultime politiche raggiunse giusto giusto l’un per cento con meno di 20 mila euro investiti in campagna elettorale!
Lega Nord: € 35.329.331 un’impennata rispetto ai 21.500.000 del 2006.
PD: € 141.988.246,6 cent nell’arco dei 5 anni.
Udc-Rosa bianca: € 24.018.774, meno dei 32 milioni della tornata 2006.
IDV: € 18.427.608 rispetto ai 12 milioni delle elezioni 2006.

Gli esclusi dal Parlamento: la Sinistra Arcobaleno si consola con € 13.356.565, che rimane un’inezia rispetto all’importo sommato nel 2006 fra Prc Pdci e Verdi che totalizzarono € 51.561.413.
La Destra Storace Santanché si cucca € 9.629.998 grazie al 2,4% ottenuto alla Camera e il 2% al Senato.

Gli esclusi dai rimborsi: il Partito Socialista di Enrico Boselli rimane a bocca asciutta. Non ha agguantato l’un per cento per meno di 9 mila voti! Ha ottenuto lo 0,97% delle preferenze.
Fuori dai rimborsi anche Partito comunista dei lavoratori (0,57%), Sinistra critica (0,46%), Svp (0,4%), Aborto? No grazie (0,37%), Per il bene comune (0,33%), Forza Nuova (0,29%) e un’altra dozzina di piccole liste.

Ricapitolando: noi cittadini elettori, entro il 2013 regaleremo 407 milioni ai partiti, che fino al 2011 ingurgiteranno altri 330 milioni di euro per i 3 anni della precedente legislatura prodiana.
Totale: 737 milioni di euro sottratti ai precari, alle famiglie, ai salari, alle infrastrutture e anche alla nostra salute.
Oltre che all’economia di mercato italiana, ormai alla canna del gas. (Fonte - Blog di D.Martinelli)


Per concludere, la Commissione europea, nella persona della Commissaria alla tutela della concorrenza, Neelie Kroes, ha fatto sapere che non ci sarà nessuno spazio di mediazione con le Autorità italiane sul "caso Europa 7". Da oggi lo Stato italiano dovrà quindi attenersi alla sentenza, qualunque governo sia in carica ( il verdetto del consiglio di Stato è atteso per i primi giorni di Maggio, quando ancora non sarà in carica il nuovo governo Berlusconi), altrimenti entrerà in vigore una nuova “Procedura di infrazione”, che andrà a sommarsi a quella già emessa per colpa della Legge Gasparri sul sistema dei media. Insieme, le due procedure potrebbero costare ai contribuenti italiani qualcosa come 5 miliardi di euro: altro che “Tesoretto” da elargire per ridurre tasse a aumentare i salari!

Tempi bui..


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