sabato 26 aprile 2008

Le motivazioni del V2-Day



Voglio provare a spiegarvi, a mente lucida, quelle che erano le motivazioni del V2-Day di B.Grillo, premettendo che non ho trovato nulla di male nel fare questa manifestazione il 25 Aprile (e la ragione penso la capirete leggendo tutto il post), anzi è proprio grazie alla libertà che ci hanno regalato nel '45 se possiamo riunirci pacificamente nelle piazze per firmare per un referendum democratico.
Dunque le ragioni di questo V-Day erano schematizzandole, le seguenti:
- abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria
- abolizione dell'Ordine dei giornalisti
- abrogazione del D.Lgs.177/2005 (o legge Gasparri)

Il primo punto, l'abolizione del finanziamento ai giornali, è auspicabile se fosse creato, per legge, un tetto invalicabile per la pubblicità in televisione. Che è intasata di pubblicità oltre ogni limite (intervallata ogni tanto da qualche finto Tg).
Se ci fosse questo tetto la pubblicità andrebbe a rifinire sui giornali che invece devono prendere come risarcimento i soldi pubblici.
Il problema è che una legge del genere non la farà nessuno, perchè le Televisioni sono di Berlusconi che non vuole rinunciare nemmeno ad 1 Cent di pubblicità.

La seconda questione, l'abolizione dell'Albo dei giornalisti, non sarebbe neanche necessaria se in Italia avessimo un'ordine serio, che svolge correttamente il suo lavoro. Cioè se assumesse tra le sue fila giornalisti che rispondono a determinati e semplici requisiti: se dai notizie vere fai parte della categoria, se edulcori i fatti o cerchi di non presentarli per fare comodo al politico di turno, non sei parte della categoria.
Perchè allora l'abolizione? Perchè per esempio, non è riuscito ad espellere neanche un giornalista che faceva la spia per il Sismi: l'avevano sospeso per sei mesi, è dovuta intervenire la Procura generale di Milano per far cacciare Renato Farina, alias agente Betulla, perchè faceva la spia*. E' evidente che è un istituto che non funziona come dovrebbe.

Il terzo referendum è decisivo: l'abolizione della Gasparri e di tutte le stratificazioni delle leggi televisive precedenti è Fondamentale. Perchè il problema della tv non è che è piena di servi, ma il Sistema su cui si regge che li crea e li porta avanti, penalizzando i bravi giornalisti.
Perfino nelle tv più inimmaginabili (es. Italia 1) esistono giornalisti seri che non vengono fatti mai lavorare. Non sono servi e pertanto non lavorano. E' il sistema che manda avanti personaggi come Bruno Vespa, il quale di per se non sarebbe un problema, dandogli quattro sere a settimana di trasmissione e di fatto il monopolio dell'approfondimento sulla prima rete. Basterebbe un po' di concorrenza per eliminarlo, basterebbe il confronto con altri programmi.
La Gasparri è quella che consegna al governo e ai partiti la Rai: noi paghiamo e loro la gestiscono, non quelli che di tv ci capiscono qualcosa. Il politico dice chi deve lavorare, mentre invece dovrebbe essere il pubblico che decide chi deve lavorare e chi no, in un posto pagato dal pubblico. Il mercato decide, come nelle tv straniere tipo la BBC.
Basti pensare al caso Saccà (colui che materialmente ha cacciato Biagi dalla televisione). Saccà era il responabile del settore fiction della Rai (voleva fare una fiction su Barbarossa, dopo quelle su padre Pio, perchè la desiderava Bossi): contattato da Berlusconi che vuole piazzare delle ragazze, comincia ad adularlo senza mezzi termini (in altre parole gli lecca il culo). Questi sono i dirigenti della rete pubblica, sono li perchè hanno agganci politici.
La Rai è piena di gente brava che non lavora, però poi magari mandano in video giornalisti che raccontano che Obama, arrabbiato per il risultato delle primarie, era "scuro in volto". Se si lavora per meriti politici e non per bravura c'è una dequalificazione professionale che porta anche ad avere personaggi che dicono queste cose.
La radio della Rai ha invitato a commemorare il 25 aprile Giulio Andreotti, non vengano poi i tg a dire che il V-Day era contro la resistenza.
La Gasparri è quella che affida a Berlusconi il resto del sistema televisivo, e poi dato che è anche un politico controlla le altre due (talvolta tre) reti. Così ha il controllo di 5 su 6 (o 6 su 6) canali.
E' anche la legge che ha salvato Rete4 dalle sentenze della Corte Costituzionale e non ha permesso ad Europa 7 di trasmettere. Il quarto canale del Cavaliere è in proroga non avendo la concessione delle frequenze, ma avendo un regime transitorio che gli hanno dato sia i governi di centrodestra che di centrosinistra, e di fatto illegale, come stabilito dalla Corte europea.

Il referendum tre è quindi decisivo perchè va a colpire il Sistema intero che produce questi "elementi", e non manda a fanculo i singoli che non serve a nulla.
Quello che è importante capire è che non è durante la campagna elettorale che i partiti si servono della televisione, è ogni giorno, a ogni ora, è con gli "Amici" di Maria, è con la "Vita in diretta", è con "Uno mattina". E' la scelta degli argomenti di Paola Perego che va ad intervistare la gente sul problema della sicurezza per tirare la volata ad Alemanno in campagna elettorale. E' la scelta dei temi, nel momento in cui i temi convengono. Se i temi li scelgono i giornalisti magari sbagliano, ma di testa loro. Sanno distinguere cosa è una notizia. Per esempio sanno che ogni giorno stuprano quattro donne, ma quando serve, martellano per giorni col dramma dello stupro di una povera donna, se non ci fosse stato se lo sarebbero inventato, perchè serviva dire che Alemanno porterà ordine e sicurezza. E non dicono che se oggi in Italia non si riesce a processare e condannare gli stupratori non è perchè i giudici sono "rossi" o la sinistra è buona, ma perchè è passata un legge, la ex-Cirielli, che ha ridotto i termini di prescrizione per la violenza sessuale dai 22,5 anni a 12. Se allunghi i processi, o tagli i tempi di prescrizione, lo stupratore la fa franca. E questa legge l'han votata Fini, Alemanno, Bossi, Berlusconi, per salvare Previti e se stesso. Chi le racconta queste cose se la tv è in queste mani?
Nei prossimi cinque, drammatici anni faranno tale opera di corruzione, che usciranno solo le notizie gradite al Governo e chiuderanno tutte le altre.
Hanno già cominciato. Siamo stati sbeffeggiati da tutti i giornali del mondo perchè il nostro futuro premier ha minacciato di mitragliare una giornalista straniera, non a caso: proprio una russa! Cioè una giornalista che ha visto morire 200 sui colleghi perchè parlavano male di quel criminale di Putin, che è il migliore amico del nostro Presidente del consiglio. Putin che tutto il mondo considera un criminale (anche noi fino ad un mese fa) è tornato ad essere "l'amico Putin". I tg l'hanno presentata come una battuta. La poveretta si è messa a piangere, dopo aver visto quel gesto e la faccia di Putin, e ha capito che ha poco da vivere.
L'Alitalia fallirà a causa di questo signore che ha buttato via l'ultima chance di salvezza, AirFrance, per darla ad un "tangentaro" come Ligresti. La cordata italiana con Piersilvio non esiste, ma non c'è nessuno che lo dice. Il prestito ponte col quale noi pagheremo per altri 3 mesi il buco dell'Alitalia, viene bocciato dalla UE e il Tg5 apre su Padre Pio e non sull'Europa che ci boccia nuovamente. Hanno ricominciato ad aprire e chiudere secondo le esigenze. Un personaggio del genere, che dice che la compagnia la prende il figlio andrebbe deriso, non votato. Da noi non lo prendono in giro perchè la storia di Piersilvio non l'ha raccontata nessuno.
Bisogna fare questa battaglia capendo bene quali sono i meccanismi. Questo non è un Vaffa ai giornalisti, ma ad un sistema che ci fa conoscere i servi. Oggi infatti in tv è rimasto poco per Berlusconi da epurare (Santoro, la Gabanelli), avrà gioco facile stavolta.
Bisogna fare attenzione, la categoria dei giornalisti è ampia, ce ne sono di bravi anche nei giornali che non leggeremmo volentieri, persone come Lirio Abbate, G.A.Stella, S.Rizzo, Capacchione (il primo e l'ultima minacciati da mafia e camorra). E' importante quindi difendere l'informazione e chi cerca di farla seriamente.
Se si tolgono i partiti dalla tv ritornano i fatti. Perchè parlano soltanto delle cose di cui i politici vuole che si parli, per cui si sono persi completamente di vista il paese. Noi da 15 anni votiamo campagne elettorali truccate, perchè abbiamo un candidato, sempre lo stesso, che corre partendo cinquanta metri avanti agli altri. E il fatto che l'avversario non si accorga che l'altro sta così avanti, non lo nomini in campagna elettorale e non nomini il conflitto di interessi, vuol dire che è entrato anche lui in questo Sistema e ne è contaminato.
Alla fine chi ne paga le conseguenze siamo noi che dobbiamo subire un'informazione che dipende solo da quello che loro ci vogliono far vedere o meno.
Dobbiamo quindi continuate a cercare i giornalisti che fanno informazione su internet, sui libri, sui giornali (anche quelli che non vi piacciono). Continiuamo a informarci e a desiderare l'informazione. Proteggiamo noi stessi.



*R.Farina adesso è in Parlamento
P.s. Come forse qualcuno avrà capito il post è liberamente tratto dall'intervento di Travaglio al V2-Day

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